GIUSEPPE CRESCENTE, PENSIONATO TARTUFAIO

Originario della Calabria dove ritorno appena posso, mi sono trasferito per motivi di lavoro a Piacenza nel 1975 e qui sono rimasto, imparando ad amare anche questa terra, costruendo la mia famiglia e vivendo le mie passioni, non ultima quella per i tartufi, a cui mi sono dedicato anima e cuore da quando sono andato in pensione. Mi è sempre piaciuto il contatto con la natura, passeggiare nei boschi. Dapprima cacciatore, sono diventato poi fungaiolo e dal 2015 ho iniziato la mia esperienza da tartufaio, insieme ai miei cani – 2 lagotti e un bastardino – che si chiamano Pepé, Birra e Luna come hanno deciso i miei adorati nipotini. Da passatempo e gioco che era, la passione è cresciuta con gli anni, un po’ da autodidatta, un po’ con dei corsi e in particolare grazie all’incontro con quello che considero il mio maestro, Pietro Saggini, con cui per anni abbiamo condiviso le giornate nei boschi e che ancora oggi mi insegna e consiglia.

Il nostro gruppo è uno dei più numerosi, in una provincia che conta 2000 tartufai riconosciuti e in una regione, l’Emilia-Romagna, che dati recenti certificano come produttrice del 40% del fabbisogno nazionale annuo di tartufi. Passione e impegno si sono uniti nell’attività dell’associazione che ha come scopo quello di coinvolgere, informare, coadiuvare i tartufai. Lo facciamo con la formazione necessaria per affrontare l’esame in Provincia, con incontri di approfondimento su leggi e regolamenti, con la partecipazione alle consulte regionali e con i momenti di convivialità che hanno trasformato questo sodalizio in una vera e propria famiglia.

All’impegno nell’associazione ho da qualche tempo aggiunto quello nella consulta dedicata all’interno del GAL, gruppo azione locale delle province di Piacenza e Parma. Si tratta di un’iniziativa a cui tengo molto perché unisce le associazioni dei due territori in diversi progetti legati a questo mondo, coinvolgendo molte realtà tra cui l’Università. La stessa Università Cattolica di Piacenza ci sta coadiuvando in un importante studio legato alla tracciabilità e alla qualità del prodotto locale e nazionale, dal tartufo bianco al nero. Progetti come questo e altri che stanno nascendo sul territorio, e sui quali la nostra Associazione è fortemente impegnata, possono essere un importante volàno di crescita e di sviluppo in cui crediamo profondamente per unire le nostre radici, la tutela del territorio e lo sguardo fiducioso al futuro.