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ATI Difende e Ottiene: Inseriti Emendamenti Cruciali per la Tutela della Libera Cerca nel DDL 1412 Bergesio

ROMA, 19 Giugno 2025 – L’Associazione Tartufai Italiani (ATI), insieme a FNATI, annuncia con grande soddisfazione: è stata inserita una significativa parte degli emendamenti proposti al Disegno di Legge 1412 a firma del Senatore Giorgio Maria Bergesio. Questo risultato rappresenta un passo fondamentale nella ferma azione di tutela della libera cerca, un principio cardine messo in discussione dalla formulazione originaria del DDL, e per la salvaguardia del ruolo insostituibile dei tartufai, figure chiave per la presenza del tartufo sulle tavole italiane e di tutto il mondo. L’ATI si è impegnata attivamente per correggere e migliorare il testo iniziale del DDL 1412, che presentava aspetti critici per la tradizione e la pratica della libera ricerca del tartufo. Ora, l’Associazione si impegna a proseguire l’azione legislativa, contribuendo con ulteriori proposte di modifica al DDL. L’obiettivo è presentare un testo ancora più completo e mirato, che verrà portato all’attenzione del Senato per la prossima calendarizzazione e discussione, con un focus primario sulla protezione di chi, con passione e dedizione, rende possibile la scoperta e la valorizzazione di questo prezioso fungo ipogeo. “Siamo estremamente soddisfatti dell’attenzione e dell’apertura dimostrate dal Senato nei confronti delle nostre istanze,” dichiara il Dott. Davide Italo Salines, rappresentante dell’ATI. “La libera cerca è l’anima della nostra tradizione e la ragione per cui il tartufo arriva sulle tavole di tutti. Senza la libera cerca e senza il lavoro quotidiano dei tartufai, il tartufo non esisterebbe. L’inserimento dei nostri emendamenti è un chiaro segnale dell’importanza che viene data alla salvaguardia del tartufo e al ruolo cruciale di chi lo cerca. Ora, con un impegno congiunto, lavoreremo per affinare ulteriormente il DDL 1412, assicurando che le nuove normative rispondano in modo esaustivo alle esigenze del settore, dalla lotta al bracconaggio alla valorizzazione delle aree tartufigene e, soprattutto, alla piena tutela dei diritti e della professione dei tartufai.” L’iniziativa dell’ATI mira a rafforzare la legislazione esistente, garantendo maggiore protezione per la biodiversità, le pratiche tradizionali legate alla ricerca e raccolta del tartufo e, in particolare, assicurando un futuro certo alla categoria dei tartufai e alla libera cerca, patrimonio inestimabile del nostro Paese. L’Associazione confida che il testo finale del DDL 1412, una volta emendato con i contributi dell’ATI, possa rappresentare un quadro normativo solido e lungimirante per l’intero comparto. L’ATI continuerà a monitorare da vicino l’iter legislativo e a collaborare con le istituzioni per assicurare un futuro prospero e tutelato al mondo del tartufo italiano e a coloro che ne sono i veri custodi dei boschi.