Comunicato Stampa ATI – Associazione Tartufai Italiani ATI Condanna l’Avvelenamento di Cani da Tartufo a Roccanova (PZ) e Chiede l’Interdizione Cautelativa della Raccolta Roma, 18/11/2025

– L’ATI – Associazione Tartufai Italiani, a seguito del gravissimo e odierno episodio di avvelenamento che ha coinvolto alcuni cani da tartufo nel territorio del Comune di Roccanova, in provincia di Potenza, esprime la sua più ferma condanna e chiede immediate e rigorose azioni per l’identificazione e la punizione dei responsabili.
Gli animali coinvolti in questo episodio hanno manifestato sintomi severi da avvelenamento e sono attualmente sotto stretto monitoraggio veterinario.
“Siamo profondamente scossi e indignati per questo gesto di una viltà inaudita. Non si tratta solo di un danno economico o di un attacco a un singolo cittadino; è un atto criminale contro l’amore e il rispetto per gli animali, e un attacco diretto alla nostra intera categoria,” dichiara Italo Davide Salines, Presidente di ATI – Associazione Tartufai Italiani.
Richiesta di Interdizione Cautelativa e Intensificazione della Vigilanza
In considerazione dell’accertata presenza di veleno e del rischio di diffusione della contaminazione, l’ATI chiede che le Autorità competenti (Comune e/o Provincia) dispongano con urgenza l’interdizione temporanea della raccolta del tartufo sull’intero territorio comunale di Roccanova.
“Questo vile gesto non ha un solo movente legato alla competizione sul tartufo; ha conseguenze che vanno ben oltre. È indispensabile una bonifica immediata e capillare di tutta l’area interessata, ma finché non sarà garantita l’assoluta sicurezza, ogni attività di cerca e raccolta deve essere sospesa. La salute pubblica, l’incolumità dei cani e la salvaguardia della fauna selvatica vengono prima di ogni altra cosa,” conclude Salines.
L’Associazione, consapevole che le Forze dell’Ordine non possono garantire una vigilanza costante, chiede inoltre che venga avviata una sinergia con i corpi di Guardie Zoofile Ambientali presenti sul territorio. Questi volontari, che operano con qualifica di Pubblico Ufficiale e hanno specifiche competenze in materia di tutela animale e tartufigena, potrebbero intensificare i controlli, supportando gli organi di Polizia nell’azione di prevenzione e deterrenza.
L’ATI si impegna a sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di controlli più stringenti e di pene esemplari per chi commette tali crimini, che distruggono il prezioso legame tra l’uomo, il cane e la natura che caratterizza la ricerca del tartufo.

Ufficio Stampa ATI – Associazione Tartufai Italiani

Italo Davide Salines Presidente ATI – Associazione Tartufai Italiani